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Progetto Materno Infantile a Koupela

Unità Materno-Infantile

IL SISTEMA SANITARIO DEL BURKINA


L’indirizzo per il settore sanitario fu proclamato nel piano quinquennale di sviluppo (1986-1990). Il Governo del Burkina Faso attribuisce molta importanza all’impegno e alla partecipazione comunitaria, visti come condizione essenziale per il successo della politica nazionale sanitaria. Perciò la priorità assegnata ai servizi sanitari di base, le recenti decisioni di decentralizzare i servizi sanitari, l’autonomia di gestione da programmare e realizzare in tutte le strutture sanitarie, la nuova politica dei farmaci essenziali, la creazione di una farmacia centrale per tutto il Burkina che assicuri l’acquisto e l’approvvigionamento costante di tali farmaci a un costo accessibile a tutte le piccole borse, stanno a significare l’impegno dei responsabili della salute pubblica.
Nel 1996 il budget della sanità è stato pari al 7% del budget nazionale. Tale percentuale si avvicina di molto al 8% previsto dall’OMS, ma resta ancora insufficiente visto il basso livello del budget nazionale.
Il personale sanitario dipendente dallo stato nel ’91 era di: 260 medici, 16 dentisti, 88 farmacisti, 489 infermiere professionali, 741 infermieri generici, 322 ostetriche, 1057 levatrici tradizionali, 289 animatori rurali della salute, 258 aiuto levatrici. E' stato fatto uno sforzo considerabile in questi ultimi anni per migliorare la distribuzione del personale secondo le provincie e le zone più periferiche.

L’infrastruttura sanitaria nel Burkina Faso comprende: 2 ospedali nazionali, 9 ospedali regionali, 63 centri medici, 463 centri di salute e di promozione sociale (CSPS), 148 dispensari, 50 centri di recupero nutrizionale.

Il Governo è cosciente che non può da solo fare fronte alle molteplici necessità in materia sanitaria e volentieri accetta la collaborazione di organismi non governativi confessionali e aconfessionali nella realizzazione del piano sanitario nazionale.

Nell’ambito dell’organizzazione sanitaria del paese, è chiamata centro medico quella struttura sanitaria che è diretta da un medico. Tale struttura costituisce un gradino più avanti nel processo di risalita del malato verso la soluzione del suo problema di salute. Al centro medico affluiscono, proprio per la presenza di una persona più qualificata, quelle patologie che non è stato possibile risolvere alla estrema periferia.

LE FIGLIE DI S. CAMILLO IN BURKINA FASO


La Congregazione religiosa denominata Figlie di S. Camillo è sorta a fine ottocento ispirandosi al grande santo della Carità S. Camillo de Lellis per appoggiare nel servizio dei malati più poveri e bisognosi, l’attività sanitaria i religiosi camilliani. Fin dal loro arrivo in Burkina Faso nel 1967 le figlie di S. Camillo, d’accordo con le autorità sanitarie  e in concerto con i religiosi camilliani, si sono dedicati all’assistenza dei malati creando centri di salute in varie parti del paese.

Esse sono presenti accanto ai religiosi  del ramo maschile a Ouagadougou e a Nanoro. In uno slancio di generosità e forti dell’appoggio della chiesa locale e delle autorità civili, ma anche fidando su un numero sufficiente di suore locali preparate, nel 1989, le Figlie di S. Camillo fondarono un centro di salute e di promozione sociale a 150 Km dalla capitale, nella periferia di Koupela, una cittadina che ritrova al crocevia di una strada che porta verso il nord nel Niger e verso il sud nel Togo. Tale centro attualmente è molto stimato dalle autorità del Governo ed è citato come esempio di struttura che sta realizzando in pieno la politica sanitaria nazionale.


LA REGIONE SANITARIA DI KOUPELA

Il Centro medico S. Camillo di Koupela si trova nella provincia di OUBRITENGA situata al nord-est del paese. Tale regione rispecchia la situazione sanitaria di tutto il paese, è divisa in 4 distretti quello di Puitenga di Zorgo di Tenkodogo e di Koupela. Copre una superficie di 41338 km2, conta 14 dipartimenti e 153 villaggi.

· 83% della popolazione vive in zona rurale

· 22,8% è costituita da donne in età di procreare (96.167)

· il tasso di crescita 1,4%

· la densità è di 101 abitanti per km2

· i bambini da 0 a 11 mesi sono 4,21 (17.786)

· i bambini da 11 mesi a 15 anni sono 42,5% della popolazione.


PRESENTAZIONE DEL PROGETTO


L’Unità Materno-Infantile si estenderà per una superficie di 750 Mq. Il progetto prevede un totale di 39 posti letto:

• due sale parto con sala travaglio e servizi annessi


• cinque stanze di degenza per 6 posti letto


• tre stanze di degenza con tre posti letto per i casi particolari: (minacce d’aborto, di parto prematuro e gestosi)

Il blocco delle sale parto e dei servizi è collegato al reparto di degenza tramite dei corridoi coperti.
Due ampie verande proteggono i padiglioni dal sole e dalla pioggia che, quando arriva, è di tipo torrenziale.

Il reparto neonatologico, anch’esso collegato al resto del fabbricato da corridoi coperti, è circondato da ampie verande ed è costituito da un locale ampio per quindici cullette ed un locale più piccolo per le incubatrici.


E’ prevista una stanza per la preparazione del latte, una stanza per le mamme che vengono ad allattare il piccolo prematuro, una zona filtro per il personale ed i servizi.


 Il progetto prevede anche l’acquisizione di attrezzature adeguate. Sono necessari: due letti da parto, 39 letti a tre snodi, 39 materassi, 39 comodini, poltroncine, 39 sedie, 54 cullette (39 per la maternità e 15 per il centro neonatale), 3 incubatrici, 10 banchi d’attesa, scrivanie, armadi per strumenti e per medicinali, otoscopi, fonendoscopi, diafanoscopio, frigoriferi per conservare latte e medicine. Un ecografo, un letto operatorio per parti cesarei, due lampade scialitiche da soffitto.


COSTO DEL PROGETTO


A) COSTRUZIONE:

280.000,00 Euro = 182.000.000 di CFA circa


B) ATTREZZATURE: 60.000,00 Euro = 39.357.600 CFA

1 € = a circa 650 CFA

L'unità è stata inaugurata nel gennaio del 2006


 
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