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| Boicottaggio Nestlé |
Inserito il 08 luglio 2004 alle 16:57:00 da Gemignani Luca. IT - Adozioni
Ogni anno 1.500.000 bambini del sud del mondo muoiono per fame o malattie legate all'uso improprio del latte in polvere. Shalom aderisce alla campagna di boicottaggio alla Nestlé
CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO ALLA NESTLE’
Unicef e Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostengono che ogni giorno 4000 bambini del sud del mondo (1.500.000 all’anno) potrebbero essere salvati dalla morte per malattie e denutrizione se fossero allattati al seno e non con il latte in polvere. Molte società non si fanno nessuno scrupolo di vendere comunque latte in polvere con tecniche di marketing che tendono prima a regalare negli ospedali o centri nutrizionali alcune dosi di latte in polvere costringendo poi le madri a terminare l’allattamento al seno e creare così una dipendenza. E’ stato redatto un codice internazionale (ad opera di Unicef e OMS) che bandisce questo tipo di marketing, ma da ricerche indipendenti molte aziende ignorano questo, tra cui la più grande produttrice di latte in polvere per il sud del mondo: la Nestlé appunto. Una delle più importanti riviste mediche, il British Medical Journal, ha pubblicato i risultati di una ricerca (gennaio 2003) effettuata in Togo e in Burkina faso da dove emerge che ci sono sistematiche violazioni al codice in modo speciale per ciò che riguarda la fornitura gratuita a ospedali, centri nutrizionali. Tutto in paesi dove il 90% di medici e infermieri non è neanche al corrente di una legislazione internazionale in materia. Le multinazinali coinvolte sono Nestlé, Danone, Wyeth, Novolace e altri. Tutto ciò avviene in molti paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’america latina.
Spesso si fanno forti campagne promozionali dove si pubblicizza il latte in polvere come simbolo di progresso e di salute, anziché come sostituto estremo del latte materno nei rari casi in cui esso non possa essere usato. Le madri quindi che ricevano nei centri gratuitamente il latte in polvere quando arrivano a casa sono costrette a comprarlo ; ma le famiglie guadagnano pochissimo e non possono sostenere queste spese e allora diluiscono di più il latte e i bambini diventano sottopeso, rachitici, fino a morire; in più le condizioni igieniche, prima fra tutto l’acqua spesso malsana ma anche la inesitente strelizzazione dei biberon dovuta a mancanza di informazione ma anche di disinfettanti, porta a infezioni intestinali e diarree mortali.
In italia è nata la Ribn (rete italiana boicottaggio Nestlé: www. ribn.it )che invita tutti a astenersi da comprare i prodotti a marchio Nestlé fino a quando la multinazionale non rispetterà il Codice Internazionale. Il movimento Shalom appoggia la campagna e invita tutti a sostenerla con scelte diverse al supermercato e anche inviando la cartolina di denuncia alla Nestlé Italia.
TUTTI I MARCHI NESTLE’ IN ITALIA
Dolciari: Perugina, Baci Perugina, Kitkat, Quality Street, Smarties, Galak, Polo, After Eight, Emozioni, Ore Liete, Lion, Fruit Joi, Rossana.
Gelati: Motta, La Cremeria, Antica gelateria del corso
Dolci da forno: Motta, Alemagna, Tartufone Motta
Surgelati: Buitoni, Buitoni Bella Napoli, Valle degli Orti.
Refrigerati: Buitoni fresco
Latticini e dietetici: Mio, Fruttolo, Lc1
Alimenti per l’infanzia: Nestlé, Nidina, Guigoz, latte Mio, Nestlé prima infanzia
Caffè e bevande: Nescafé, Nesquik, Orzoro
Cereali colazione: Fitnes, Ficre 1, Cheerios
Ristorazione: Nestlè Foodservices
(fonte: dati dell’azienda)
http://www.ribn.it
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