Inserito il 08 marzo 2010 alle 09:48:00 da shalom. IT - Progetti in cantiere
2 Volontari Shalom in missione per completare il progetto. Ing. Stefano Torre, coordinatore generale della sezione del Movimento Shalom di Fucecchio e l’arch. Luca Lastri di San Miniato della Commissione tecnica del Movimento. In missione dal 28 Febbraio fino al 6 marzo
Il progetto, chiamato Amahoro ( che in lingua locale significa casa della pace) è nato dopo una attenta analisi dei bisogni della società civile che necessita di formare le nuove classi dirigenti dell’area dei Grandi laghi che stanno faticosamente uscendo da una guerra infinita. Formare una nuova classe che abbia a cuore la riconciliazione, la pace e il perdono in un’area dove si calcolano in svariati milioni le vite umane perse negli ultimi 15 anni (dai genocidi in Rwnda-Burundi, la guerra in nord Uganda, la Guerra in rep. Dem. Del Congo)
Quello che stiamo realizzando è un “dipartimento per l’alta formazione alla solidarietà ed alla pace tra i popoli", e dunque sono state individuate due grandi funzioni: la formazione (primo lotto ) e la ricettività (secondo e terzo lotto). Esso interessa un terreno di proprietà della diocesi, nel centro di Ngozi, la seconda città del paese. Il primo lotto consiste nella realizzazione dell’università per la formazione ed è quello che stiamo concludendo completando la copertura e per il quale sono in missione i nostri volontari. Questo lotto si sviluppa su una superficie edificabile di circa 2500 mq (area rettangolare di 62m x 40 m), con una superficie coperta totale di mq.1425; con una superficie netta di mq. 1400; la volumetria complessiva dell’edificato è di 9800 mc. Sono previste strutture finalizzate all’insegnamento,per un totale di 6 aule con una utenza di 300 posti a sedere, alla divulgazione e all’incontro auditorium che può ospitare 360 persone a sedere, oltre agli spazi di servizio e di fruibilità collettiva, quali biblioteca, segreteria e servizi igienici. Il progetto attualmente è stato cofinanziato dal Movimento Shalom, dalla Regione Toscana, dalla fondazione MPS. Per poter concludere l’opera c’è necessità di altre risorse che confidiamo possano provenire dagli enti locali del valdarno, della valdera, della provincia di Pisa e di Firenze, che sono stati coinvolti in questa nostra impresa.
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