Adozioni InternazionaliOgni bambino, in qualsiasi parte del mondo, ha diritto ad avere una famiglia, e a ricevere le cure e l’affetto di cui ha bisogno per crescere.
Quando ciò non si verifica, perché la famiglia di origine non esiste o non è in grado di prendersene cura, si ricorre all’adozione internazionale.

Affinché l’adozione internazionale sia rispettosa del principio del superiore interesse del minore, essa deve essere la risposta finale e l’unica possibile alla situazione di abbandono in cui si trova un bambino. Solo dopo aver cercato altre soluzioni nel Paese di origine, si ricorre all’adozione internazionale.

A guidare il Movimento Shalom nelle adozioni internazionali è, come già detto, il principio di sussidiarietà. Prevenire l’abbandono si può e si deve, mediante azioni concrete, progetti ed interventi che consentono alle famiglie di origine di dare un futuro ai propri figli.
Quando però ciò non è possibile, non si possono lasciare dei bambini abbandonati, senza un futuro, o meglio, un bambino non avrà vita e non avrà un futuro vivendo in un istituto o per strada.

Il Movimento Shalom Onlus interviene a tutela dell’infanzia in difficoltà in molti Paesi e anche le adozioni internazionali sono considerate una ulteriore forma di cooperazione e di collaborazione con i Paesi di origine dei bambini. Per queste ragioni, nel 2001, l’associazione ha scelto di iniziare, in aggiunta e in funzione residuale, questa ulteriore forma di cooperazione, per tutelare l’infanzia abbandonata.

Il Movimento Shalon Onlus – Ong è Ente autorizzato a svolgere procedure di adozioni di minori stranieri con Delibera della Commissione Adozioni Internazionali n.88/2000/AE/AUT-8 maggio 2001.