Progetto Amahoro a Ngozi (Burundi)

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Il Progetto
Il Burundi è stato anche recentemente l’epicentro di sanguinose guerre etniche nella regione dei Grandi Laghi, che non sono ancora oggi del tutto sopite, ma che hanno causato seri problemi nella popolazione locale in termini di sanità e di alimentazione e di scolarizzazione.

Per questo motivo il Movimento Shalom si è recato in loco alla fine del conflitto per studiare con le varie componenti della società un progetto per aiutare il raggiungimento di una pace stabile e duratura, insieme ai suoi partners, in primis la Regione Toscana con il suo Assessorato alla Cooperazione Internazionale, il Perdono e la Riconciliazione fra i popoli. In accordo con le istituzioni civili ed ecclesiastiche del paese, è apparsa come assoluta emergenza istituire in una città importante e di facile raggiungimento anche per gli altri paesi dell’area dei Grandi Laghi un centro di educazione alla pace, allo sviluppo ed alla riconciliazione, avente come obiettivo primario quello di ripercorrere le motivazioni profonde che favoriscano il perdono e la riconciliazione fra le etnie e le varie componenti sociali, come unico ed indiscutibile presupposto per una crescita umana ed uno sviluppo sociale e civile della società.

La qualificazione e la formazione di operatori politici e sociali è un aspetto principale e fondamentale per intervenire in favore della soluzione e rimozione delle cause di una vita al limite della sopravvivenza in cui versa la popolazione locale. Dal momento che i contrasti tra la diverse etnie sono ancora forti, è importante che coloro che saranno chiamati a guidare la popolazione si sentano rappresentanti di tutti e non di una sola fazione.

Il problema della fame attanaglia la società civile, ma anche oggi è posposto ad esigenze di predominio delle parti in gioco, alimentate da interessi ancora lontani dalla popolazione che vive nelle periferie delle città e nei villaggi. Il problema della fame non si combatte solo con aiuti alimentari, i quali sono importanti ma hanno una durata limitata, ma con un cambiamento culturale e con gli strumenti necessari per vedere e valutare le problematiche del paese. Questo può avvenire solo con un processo di qualificazione e formazione delle persone che abbiano sempre più a cuore il bene comune. Dall’esperienza della cooperazione promossa dalla nostra associazione da anni in Africa emerge la richiesta non di “elemosina” ma di interventi che tendano a migliorare la qualità della vita e diano la possibilità ai beneficiari di riscattarsi con il loro lavoro ed il loro impegno.
La qualificazione di “Animatori alla Pace” di comunità, scuole, centri urbani e villaggi favorirà il rasserenamento dei sentimenti feriti dal feroce conflitto.

Ecco che il progetto prevede la realizzazione e la gestione di una scuola di eccellenza per la qualificazione di operatori politici e sociali formata da aule, bagni ed auditorium accessibile al maggior numero di persone possibile e gestita dalla Diocesi di ‘Ngozi con il consenso e le autorizzazioni dello Stato Burundese.

Accanto alla scuola verranno realizzati uno studentato-foresteria ed un ristorante la cui gestione contribuirà al mantenimento delle spese di gestione della scuola e sarà opportunità di lavoro per i giovani Burundesi.

Tutti gli edifici si sviluppano attorno ad una agorà sulla quale si affacciano gli accessi principali delle varie strutture.
Sono previsti tre moduli del progetto che si rifanno alle e principali strutture nelle quali si svolgeranno le attività didattica e ricettiva.

Modulo 1: Attività didattica
Aule – in numero di 6 ognuna delle quali della superficie di mq 72;
Auditorium – circa 600 mq potrà contenere circa 400 posti a sedere;
Servizi – biblioteca, direzione, segreteria, servizi igienici.

Modulo 2: Attività ricettiva
Foresteria – copre una superficie di circa 1000 mq ed è costituita da due blocchi di camere di cui uno su due piani, una reception, la hall e una serie di locali di servizio (lavanderia, magazzino, centrale termica) ricavati nel piano interrato.

Modulo 3: Attività economica
Ristorante – ubicato nella zona sud-est dell’area, è accessibile sia dall’esterno dalla via principale che dalla “piazza” interna; è composto di una sala più grande e una più piccola che ospita anche il bar oltre ad uno spazio coperto-aperto e prevede inoltre la cucina e i locali a servizio di questa.

Obiettivi

  • Promuovere il processo che tende ad una pace stabile attraverso la formazione e la cultura
  • Promuovere il dialogo multi etnico e multi religioso
  • Raggiungere l’autonomia gestionale del polo universitario
  • Promuovere una formazione politica che tenda ad un processo di democratizzazione del paese dove un rappresentante locale si senta il rappresentante di tutti

Implementazione con altri progetti
Il progetto si inserisce nelle attività volte alla promozione della formazione, scolarizzazione e cultura che il movimento Shalom promuove quale mezzo principe per lo sviluppo di un paese.

Stato attuale
La struttura Universitaria e la foresteria per gli studenti sono stati completamente realizzati. E’ in fase di studio e progettazione la realizzazione di un comitato scientifico ed un consiglio di amministrazione promossi dal Movimento Shalom Onlus e la Diocesi di Ngozi per la redazione dei piani di studio e per l’organizzazione generale dei corsi di studio.