Progetto Oculistica (Burkina Faso)

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Il Progetto
In Africa la cataratta risulta la principale causa di cecità per l’impossibilità di ricevere un trattamento chirurgico corretto. All’interno dell’ambulatorio di oculistica di Leo viene organizzato un servizio diagnostico ambulatoriale ed un servizio chirurgico, mediante la turnificazione di ottici chirurghi che operano direttamente in loco a fianco di infermieri specializzati locali. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Toscana, in collaborazione con la Misericordia di Empoli.
A Lèo l’equipe di medici sono ospitate nel locale convento delle suore della Immacolata Concezione che hanno fatto anche da tramite con la popolazione e organizzato gli interventi. In Burkina faso, come in quasi tutti i paesi dell’Africa, negli ultimi anni, le poche ricchezze si sono concentrate nella capitale, lontano dalla quale i miglioramenti della qualità della vita sono appena percepibili e i servizi continuano a scarseggiare. Tra questi la sanità è quello forse meno accessibile soprattutto perché non esiste né il medico pubblico né, tantomeno, il medico di famiglia. Inoltre, le prestazioni sono comunque tutte a pagamento e in un paese così povero non sono molti a poterselo permettere. Nella provincia di Sissili vivono poco più di 260.000 abitanti e vi sono solo 4 medici che, perdipiù, non svolgono abitualmente la loro professione ma sono tutti impegnati nella politica. Nei centri sanitari (chiamarli ospedali sarebbe un’esagerazione), infatti, gli interventi chirurgici (per lo più ernie, appendici, parti cesarei e gravidanze extrauterine) vengono effettuati dagli infermieri e siccome nella provincia non ci sono specialisti di oculistica nessuno ha potuto imparare niente in questo settore. Il lavoro delle equipe sono quindi un’occasione, oltre che per gli interventi sulla popolazione, anche di docenza per gli infermieri che dopo la partenza dell’equipe toscana dovranno provvedere a quei lavori che da noi svolgono solo gli specialisti.

I volontari della sezione locale del movimento Shalom hanno svolto una attività di informazione alla popolazione sull’opportunità di accesso al centro, soprattutto nelle zone più lontane da Leò.

Obiettivi
– Effettuare il maggior numero possibile di interventi nell’ambito oculistico
– Promuovere una formazione continua per il personale medico e para medico locale
– Promuovere una informazione della popolazione sull’opportunità di accesso al centro
– Miglioramento generale della qualità della vita della popolazione

Implementazione con altri progetti
Il sostegno sanitario è un ambito di primaria importanza e, da sempre, sostenuto dal movimento Shalom. La progettualità tiene di conto delle richieste pervenuteci dai nostri referenti locali e si basa sulla possibilità di rendere autonomi gli interventi che realizziamo; per questo interveniamo in stretta collaborazione con ordini religiosi che garantiscano la presenza sul territorio e mettono a disposizione il personale necessario al funzionamento dei centri sostenuti.

Stato attuale
In media ogni anno partono da 2 a 3 missioni di medici del Servizio Sanitario della Toscana che realizzano in media 50-70 interventi principalmente di cataratta.

L’ultima missione è rientrata nel febbraio del 2014, in seguito le missioni sono state sospese per motivi sanitari e di sicurezza ma dovrebbero ripartire nella primavera del 2015.