Progetto sviluppo agricolo in Costa d’Avorio

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Con la crisi militare iniziata nel 2002 e culminata nel 2011 molte attività in Costa d’Avorio hanno subito gravi danni, tra queste la Cooperativa Wooyoba del villaggio di Fronan, formata interamente da donne, che aveva dato luogo a attività di produzione, trasformazione e artigianato molto fiorenti (per esempio allevamento di bachi da seta, produzione e lavorazione della seta). Nel 2011 le strutture della cooperativa sono state gravemente danneggiate e la maggior parte delle attività della cooperativa sono state paralizzate. Nel 2013 la cooperativa è sostenuta dal Movimento Shalom per la ripresa delle attività grazie a un prestito solidale, partendo dalla coltivazione del mais, per incrementare poi le altre attività.

Obiettivi
L’obiettivo centrale del progetto è rispondere alla richiesta di cibo da parte della popolazione, contribuendo così alla lotta contro la malnutrizione.
Il progetto promuove la coltivazione di una varietà di prodotti agricoli che stanno scomparendo. Tra queste una particolare qualità di mais viola molto nutriente, utilizzabile anche per le pappe dei bambini, la cui coltivazione stava per scomparire.
Grazie al sostegno del Movimento Shalom le donne della cooperativa hanno potuto ricominciare la produzione di mais viola, manioca, ortaggi, e frutta ed è stato riattivato il laboratorio di essiccamento e confezionamento.

Aggiornamenti (febbraio 2015)
Nel 2014 il Movimento Shalom è stato accreditato dal governo ivoriano ad operare in Costa d’Avorio mediante la propria sezione locale.

Il Ministero dell’Agricoltura della Costa d’Avorio ha riconosciuto alla cooperativa l’esclusiva della produzione dei semi di mais viola.

E’ stata inaugurata nel settembre 2014 una sezione locale del Movimento Shalom.

Nel 2014 la produzione di manioca e mais è stata inferiore a quanto atteso a causa del cambiamento climatico; il Comune di Fronan ha aiutato donando dei semi di Manioca alla cooperativa. La cooperativa ha comunque venduto il mais prodotto e ha contribuito con una parte del ricavato all’acquisto di un terreno di 3 ettari dove portare avanti i progetti di cooperazione per lo sviluppo agricolo.
Nel 2015 la cooperativa ha iniziato la restituzione del fondo di dotazione iniziale.

La Cooperativa ha ottenuto un finanziamento alle proprie attività dal Ministero dell’Agricoltura.

L’inaugurazione della sezione Shalom di Fronan