Presentazione del tema – L’attività si apre con la presentazione di un video che parla di diversità, adeguato all’età dei partecipanti, nel caso della scuola primaria si può utilizzare ad esempio “Il giorno e la notte” di Pixar. In cerchio si stimola la riflessione sul tema della diversità come fonte di arricchimento e non di ostacolo alla conoscenza e all’amicizia. Si pone l’attenzione al fatto che etichettare le persone è sbagliato e che aumenta le distanze, divenendo fonte di discriminazione ed esclusione. Si può fare riferimento a diversi articoli della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia, come l’articolo 2.
Gioco di movimento – Dopo la discussione in cerchio, l’insegnante propone un gioco di movimento. Prima di iniziare l’attività, sulle quattro pareti della stanza attacca dei piccoli cartoncini colorati con scritti diversi tipi di sport, musica, materie scolastiche, cibi, hobby ecc… (almeno 4 per ogni categoria). Ogni partecipante si dirige velocemente, dopo che l’insegnante avrà chiesto ad esempio: “A chi piace la pallavolo?”, verso la parete dove vi è attaccato il cartellino con questo sport, chi invece, non è interessato rimane fermo al centro. Tutto il gruppo durante il gioco dovrà tenere conto di tutte le cose in comune (o diverse) di ogni partecipante.
Finito il gioco si ritorna in cerchio e su un cartellone in gruppo viene scritto tutto ciò che accomuna e ciò che rende diversi. A partire da questo confronto, si stimola la riflessione su quanto le etichette siano modi di semplificare la realtà e sull’influenza negativa che alcune etichette possono avere sugli altri, soprattutto come esse contribuiscano a rafforzare e far crescere gli stereotipi in ogni sua tipologia.
Conclusione – Si individuano delle frasi che sono espressione di stereotipi incontrati nella vita quotidiana o anche negli spot pubblicitari, le stesse verranno scritte su di un cartellone.
Ogni partecipante, dopo aver ritagliato il calco della propria mano su un foglio, scrive su di essa una frase che abbatte e confuta lo stereotipo, attaccandola sopra lo stereotipo scritto sul cartellone.