Educazione per tutti

Educazione per tutti

Questo progetto utilizza un gioco di memoria e attività di discussione per far riflettere i ragazzi sul diritto all’istruzione e sull’importanza dell’educazione per tutti.

Il gioco di memory è tratto dalle attività proposte all’interno di Compass, i manuale per l’educazione ai diritti umani con i giovani pubblicato nel 2002 nell’ambito del programma di educazione ai diritti umani della Direzione Gioventù e Sport del Consiglio d’Europa.

Svolgimento

Preparazione: L’insegnante presenta gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ed in particolare l’obiettivo 4 “Educazione per tutti” utilizzando la presentazione Power Point scaricabile dal sito.

Gioco di memoria cooperativo – “I diritti dell’educazione” : L’insegnante dispone su un tavolo o a terra 20 coppie di carte: ogni coppia è composta da una carta con un’immagine e una carta con una frase riguardante il diritto all’istruzione, la scolarizzazione universale, le barriere educative e i diritti umani.
Le carte sono coperte e mescolate. A turno, ogni alunno scopre due carte, legge il testo e risponde alla domanda:
– Se trova una coppia corretta (immagine + frase corrispondente), la conserva e ha diritto a un altro turno.
– Se la coppia non è corretta, si rimettono le carte a faccia in giù nello stesso punto.
Il gioco continua fino a che tutte le coppie sono state abbinate. Vince chi ne ha trovate di più, ma il focus è sull’ascolto e la conoscenza dei temi proposti.

Riflessione di gruppo : Si riassumono gli argomenti, chiedendo di leggere a dei volontari i titoli delle loro carte, mentre vengono annotati sulla lavagna.
Si chiede alla classe di scegliere da quattro a sei argomenti fra quelli che li interessano maggiormente.
Si divide la classe in gruppi da 4 o 5 persone. Si chiede ad ogni gruppo di scegliere due argomenti fra quelli selezionati in precedenza che sono interessati a discutere.
Quando i due argomenti sono stati scelti, vengono concessi ai gruppi 15 minuti per discuterne. Il punto di partenza per le discussioni dovrebbe essere la domanda stampata in corsivo nelle carte. Dopo 15 minuti, si chiede a tutti i gruppi di riunirsi per esporre le proprie considerazioni. Si prendono in esame tutti gli argomenti, a turno, concedendo ad ogni gruppo 5 minuti per riferire i risultati del proprio lavoro.

Debriefing e collegamento ai diritti umani
Questa fase chiude il lavoro, con una riflessione metacognitiva e civica. Le seguenti domande possono essere discusse in cerchio o con una restituzione scritta individuale:
– Ti è piaciuto il gioco di memoria? Che cosa ti ha colpito di più?
– Quale argomento ti ha fatto riflettere di più? Perché?
– Cosa significa, secondo te, “diritto all’istruzione”?
– Cosa dice l’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani? (Puoi leggerlo ad alta voce o proiettarlo in aula)
– Quali ostacoli impediscono, oggi, a tutti i bambini del mondo di andare a scuola?
– Quali situazioni, nel tuo quartiere o nella tua scuola, mettono a rischio il diritto allo studio?
– Cosa potremmo fare, concretamente, per migliorare l’accesso all’istruzione nella nostra comunità o nel mondo?

Service Learning

Alla luce dei temi affrontati nell’attività, la classe organizza un incontro pubblico con l’Assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro del proprio Comune, proponendo azioni concrete da realizzare per raggiungere l’obiettivo dell’educazione per tutti.

Obiettivi

Sviluppare consapevolezza, spirito critico e partecipazione attiva sui temi dei diritti umani e della scuola inclusiva
Destinatari
secondaria di primo e secondo grado
Tempi
2 ore
Materiali