Gonne e cravatte

Gonne e cravatte

Questo progetto invita gli studenti a riflettere sugli stereotipi legati all’abbigliamento e al genere, analizzando e ridistribuendo immagini di capi “maschili” e “femminili” in una griglia che includa anche la categoria “neutro”. Stimola la discussione critica sulla libertà di espressione, sulle norme sociali e su come abiti e accessori influenzino la percezione dell’identità di genere.

Svolgimento

Brainstorming: L’insegnante scrive alla LIM o leggere a voce queste domande per stimolare un primo confronto collettivo

– Come scegli cosa indossare ogni giorno?
– Pensi che i vestiti abbiano un genere?
– Quanto contano per voi gli abiti nel definire chi siete?
– Vi è mai capitato di scegliere (o evitare) un capo perché “non adatto al vostro genere”?
– Esistono abiti “da uomo” e “da donna”? Chi decide?

Durante la discussione annota parole chiave alla lavagna: “libertà”, “giudizio”, “moda”, “identità”, “pressione sociale”…

Consegna per la classe: verranno mostrate delle campagne pubblicitarie e gli studenti dovranno annotare cosa indossa, come viene rappresentato il genere e quale messaggio viene trasmesso sull’abbigliamento e sull’immagine.

Vengono quindi mostrate queste campagne:
– Videoclip “Harry Styles – Treat People With Kindness” (Harry Styles in abiti non convenzionali).
Pubblicità Zara “Ungendered Collection”
Spot Pantene “Hair Has No Gender”

Per ogni immagine/clip vengono proposte le seguenti domande

– Chi appare?
– Cosa indossa?
– Qual è il messaggio?
– Ti sembra una rappresentazione libera o stereotipata?

Visione del Film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”
Viene proiettato il film seguito da un dibattito guidato

– Perché il rosa o la gonna possono diventare oggetto di derisione?
– Quali sono secondo voi le cause principali che hanno portato Andrea a sentirsi escluso e incompreso?
– Nel film si vedono diverse reazioni dei compagni: chi si prende gioco, chi resta in silenzio, chi prova a difendere. Come vi sareste comportati oggi?
– Quanto conta, secondo voi, il giudizio degli altri nella costruzione della propria identità, soprattutto a scuola?
– Andrea viene preso di mira per il modo in cui si veste. Perché l’abbigliamento, i colori o il trucco possono diventare motivo di bullismo?
– Come possiamo contribuire a creare un ambiente scolastico dove ognuno possa sentirsi libero di esprimersi, anche attraverso il proprio stile?
– Che differenza c’è tra “rispetto” e “tolleranza”? Perché è importante parlare di inclusione e non solo di accettazione?
– Se potessi mandare un messaggio ad Andrea, cosa gli diresti?
– Dopo aver visto questo film, cosa pensi della frase “i vestiti non hanno genere”?

Obiettivi

Comprendere come l’abbigliamento rifletta norme sociali e stereotipi di genere; sviluppare spirito critico e consapevolezza delle libertà individuali e delle discriminazioni legate all’espressione personale.
Destinatari
Scuola secondaria di I e II grado
Tempi
2 incontri da 2 h ciascuno
Materiali

Videoclip di Harry Styles