Eletti i nuovi organi sociali del Movimento Shalom. Nuovo presidente, Vieri Martini di Pontedera. La guida del Movimento affidata interamente ai giovani, età media 25 anni.

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Domenica 4 Novembre si è riunita l’assemblea dei soci del Movimento Shalom presso la Sala del Poggio Salamartano di Fucecchio. L’incontro è stato preceduto alle 12.00 dalla celebrazione della S. Messa di ringraziamento di fine mandato e di ricordo di tutti i defunti appartenenti al Movimento Shalom. Alle 15.00 si è tenuta l’Assemblea che ha eletto il Consiglio d’indirizzo di Shalom, il Consiglio economico, il Collegio dei revisori e l’Ufficio di presidenza. Ha guidato l’incontro don Andrea Cristiani in qualità di fondatore del Movimento.

 

“Come Shalom abbiamo voluto seguire alla lettera le indicazioni di papa Francesco – dichiara don Andrea Cristiani – che invita tutti ad ascoltare i giovani. Troppo spesso si dice solo che i giovani  sono e rappresentano il futuro, bisogna imparare a considerarli anche come il presente della nostra società. Nell’anno in cui la chiesa celebra il Sinodo dei giovani abbiamo voluto dare concretezza alle parole di papa Francesco”. Il nuovo Ufficio di presidenza è composto da: Vieri Martini presidente ( 26 anni, neo avvocato di Pontedera, impegnato da sempre nel Movimento così come tutta la sua famiglia), tre vice presidenti Nico Giusti (architetto di Forcoli), Chiara Boddi (studentessa di Fucecchio), Karolina Testaferrata ( studentessa di Cerreto Guidi) e il segretario Nazareno Zagari (studente di Fucecchio). L’età media dell’ufficio di presidenza è di 25 anni.

 

“Il Movimento, ancora una volta, si è dimostrato rivoluzionario – ha dichiarato nel suo intervento il neo presidente Vieri Martini –  nel voler affidare l’intero Ufficio di presidenza di un’associazione così numerosa ed importante a dei giovani. Essere Presidente di Shalom per me rappresenta un grande onore ma anche, e forse ancor di più, un grande onere per dover rispondere con competenza e determinazione alla fiducia che è stata riposta in me.

Si prospettano degli anni entusiasmanti improntati sui giovani, sul volontariato nei nostri territori e sulla cooperazione internazionale per i paesi più poveri del mondo.”

 

Un grazie particolare va al Consiglio uscente, in particolare a Gabriele Gronchi che è stato un presidente veramente eccezionale. in questi ultimi tre anni di mandato ha profuso tutte le sue energie per portare avanti ideali e progetti di Shalom. Tutti naturalmente restano attivi e continuano la loro opera volontaria; cambiare le persone che rivestono i ruoli di servizio ( perché tali sono) è sempre un motivo di rinnovamento e di vitalità. “ Se mi chiedessero perché Shalom ha fatto una scelta così coraggiosa di dare ampio spazio ai giovani – dichiara Luca Gemignani direttore del Movimento – risponderei che la capacità di fare cose nuove è una caratteristica fondante di Shalom, fa parte del suo Dna. Fin dal suo inizio Shalom è stato  una novità e vogliamo continuare ad essere innovativi in tutto, anche nella sua governance”.