Fiaccolata per il disarmo globale a 1 anno dalla guerra in Ucraina

Fiaccolata per il disarmo globale a 1 anno dalla guerra in Ucraina

Tutti vogliono la pace, ma come diceva Tacito a proposito dei conquistatori romani “desertum facerunt, pacem appellant” , fanno il deserto, e lo chiamano Pace.
In occasione del tragico anniversario della guerra in Ucraina, Shalom che per una più chiara consapevolezza ha visitato Leopoli e ascoltato cittadini e autorità, conferma la sua posizione di assoluta contrarietà ad ogni guerra.
Invoca, in questo tempo di folle corsa agli armamenti mostruosi e distruttivi, che sia messa al bando la costruzione, la vendita e i rifornimenti di strumenti bellici ai popoli in conflitto.
L’arma che invoca è quella del dialogo, che sola può disinnescare l’odio e riportare la giustizia. Un anno di morte e distruzione dominato dalla cultura del dominio e della prepotenza nel silenzio complice della diplomazia e nell’incomunicabilità fra l’aggressore e l’aggredito, in un impressionante crescendo di tensione e in un grottesco e sanguinoso braccio di ferro.
Shalom invoca con una FIACCOLATA IL 24 FEBBRAIO,  data dell’occupazione dell’Ucraina da parte di Putin, il silenzio delle armi e l’inizio di serie e convinte relazioni di pace.
Tutti, cittadini, associazioni, enti e istituzioni sono invitati.
E se al Festival di Sanremo insieme a Zelensky invitassimo anche Putin? L’audacia della profezia …
Ma questa guerra che ci rende tutti esausti, tolti quelli che la vogliono e ci ingrassano, dovrà pur finire prima o poi?  E allora facciamola presto la pace e non soffiamo sul fuoco, ma inviamo ad ambedue le parti ambasciate di Pace, non armi.
Consapevoli di essere voce fuori dal coro non possiamo rinunciare alla nostra folle idea di vedere un giorno il mondo libero dalle armi e gli uomini intenti a costruire città ideali per i poveri della Terra.
Una parola inusuale ai nostri giorni e tipicamente cristiana è la parola “perdono”,  senza la quale non c’è futuro, l’odio inestinguibile avvelena la Vita.
Qualche ettaro di terra, tanti o pochi che siano,  non vale la vita di un bambino.
Chi si umilia per la pace non è un debole, ma il vero forte. Chi tratta la pace sarà il  vero vincitore anche a prezzo di perdere potere e terra.
La nostra logica è l’esatto contrario della mentalità corrente, il mondo è la nostra patria ed i suoi abitanti sono cittadini eguali.
Siamo davvero inguaribili controcorrente, vogliamo eliminare i confini e ogni giorno ne nascono di nuovi, vogliamo abbattere muri ma se ne costruiscono sempre di più, lottiamo per la giustizia e i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, vogliamo il disarmo globale e crescono le atomiche  in mani incontrollabili.

Ma crediamo che l’ imprevedibile possa sempre accadere, che l’umanità sappia rialzarsi dall’abisso di follia dove sta precipitando. Crediamo che la forza della ragione prevalga sui progetti di dominio, di distruzione e di apocalissi senza ritorno.
Lasciateci sognare anzi unitevi a noi per costruire il nuovo mondo, ci teniamo che un domani dicano di noi: detestavano soprusi, violenze, armi e guerre erano dei veri e propri fondamentalisti della Pace.
Chi vuol segnalare la propria adesione può inviare una mail a event @ movimento-shalom.org
Già in tanti lo stanno facendo…
Andrea Pio Cristiani

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