Fai un passo avanti – dis. familiari

Fai un passo avanti – dis. familiari

Siamo tutti uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. In questa attività i partecipanti ricevono un ruolo e si muovono in relazione alle possibilità e opportunità che hanno nella vita loro assegnata dal ruolo ricevuto.
Scheda tratta da Compass. Manual for Human Rights Education with Young People

Svolgimento

1. Presentazione: Chiedete ai partecipanti di estrarre una scheda dal cappello (Allegato 1). Dite loro di non aprirla e di non mostrarla agli altri.

2. Invitate i partecipanti a sedersi (preferibilmente a terra) e a leggere attentamente il ruolo indicato nella loro scheda.

3. Chiedete poi di iniziare ad entrare nel ruolo. Per aiutarli, leggete alcune delle seguenti domande, facendo una pausa dopo ogni frase, per dare tempo ai partecipanti di riflettere e di crearsi un’immagine di loro stessi e delle loro vite.

  • Come è stata la tua infanzia? In che tipo di casa vivevi? Con che tipo di giochi giocavi?
  • Che lavoro facevano i tuoi genitori?
  • Adesso com’è la tua vita di ogni giorno? Dove puoi socializzare? Che cosa fai la mattina, il pomeriggio, la sera?
  • Che stile di vita hai? Dove vivi? Quanti soldi guadagni al mese? Che cosa fai nel tuo tempo libero? Che cosa fai quando sei in vacanza?
  • Che cosa ti procura gioia e che cosa ti fa paura?

4. Adesso chiedete ai partecipanti di rimanere in silenzio e di mettersi in fila, l’uno accanto all’altro (come ad una linea di partenza).

5. Dite ai partecipanti che leggerete una lista di situazioni ed eventi. Ogni volta che potranno rispondere “sì” alla domanda, dovranno fare un passo avanti. Altrimenti, dovranno stare dove sono senza muoversi.

6. Leggete le situazioni (Allegato 2) una alla volta. Dopo ogni frase fate una pausa, per permettere ai partecipanti di fare un passo avanti e di guardarsi intorno per osservare le posizioni degli altri.

7. Alla fine, invitate i partecipanti ad osservare le loro posizioni finali. Poi date loro alcuni minuti per uscire dal ruolo prima del debriefing in plenaria.

8. Debriefing Iniziate con il domandare ai partecipanti che cosa è successo e come si sentono. Continuate poi discutendo delle problematiche sorte e di che cosa hanno imparato.

  • Come si sono sentiti i partecipanti nel fare o meno un passo avanti?
  • Per coloro che hanno fatto spesso un passo avanti, in quale momento hanno iniziato a notare che gli altri non si muovevano altrettanto velocemente?
  • C’è nessuno che ha sentito, in un qualunque momento, che i propri diritti umani di base erano stati violati?
  • Riescono ad indovinare i ruoli degli altri? (Chiedete che rivelino i loro ruoli durante questa fase della discussione).
  • Quanto è stato facile o difficile rivestire i diversi ruoli? Quanto sono riusciti ad immaginare le caratteristiche del ruolo che stavano impersonando?
  • Questo esercizio rispecchia in qualche modo la società? Come?
  • Quali diritti umani sono in gioco per ogni ruolo? Qualcuno può dire che i propri diritti umani non sono stati rispettati o che non hanno potuto avervi accesso?
  • Quali sono i primi passi che potrebbero essere fatti per cercare di risolvere le ineguaglianze nella società?

9. Conclusione
Gli alunni sono invitati a fissare le loro riflessioni in una lettera al te del futuro. Di seguito una proposta di traccia:
Ciao, te del futuro!
Tra vent’anni, come ti trovi? Quali obiettivi sei riuscito a raggiungere? Raccontami un po’ di come ti immagini nel futuro: sei felice, realizzato, circondato dalle persone che ami?
Vorrei anche sapere cosa vorresti dire al te di oggi, a quello che era giovane e un po’ in preda all’incertezza, quando doveva prendere decisioni importanti. Quali consigli ti daresti?
Ricorda che anche le scelte più difficili fanno parte del percorso e ti hanno aiutato a diventare la persona che sei oggi.
Scrivimi tutto quello che vuoi, sono curioso di sapere come sarà il mio futuro!

Service Learning

Realizzazione di un role-play in cui i partecipanti simulano una conversazione tra membri di una famiglia con diverse opportunità e livelli di disuguaglianza. Ad esempio, si potrebbe immaginare una scena in cui un genitore discute con il proprio figlio riguardo alle possibilità di studio o lavoro, evidenziando come le risorse o le condizioni familiari influenzino le opportunità di ciascuno.
Per rendere l’esperienza più coinvolgente, si può svolgere anche in una lingua straniera, come l’inglese o lo spagnolo, per praticare le competenze linguistiche e affrontare il tema in modo più realistico. Questo tipo di attività aiuta a comprendere meglio le dinamiche familiari e sociali, stimolando empatia e consapevolezza sulle disuguaglianze presenti nella società.

Obiettivi

Stimolare consapevolezza sule disuguaglianze di opportunità
Sviluppare immaginazione e spirito critico
Promuovere empatia con gli altri che hanno minori opportunità
Destinatari
Scuola secondaria di II grado
Tempi
2 ore
Materiali
  • Scheda e allegati
  • Uno spazio aperto (un corridoio, una stanza grande oppure all’aperto)
  • Un cappelli