Rinnovate le cariche sociali di Shalom

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Il Movimento Shalom ha rinnovato il consiglio d’indirizzo e le cariche sociali. Il nuovo presidente è Bellarmino Bellucci di Ponsacco. Per i prossimi tre anni l’impegno principale sarà rivolto ai giovani e a promuovere stili di vita sobri e solidali.

Movimento Shalom – Venerdì 28 settembre si è tenuta l’assemblea ordinaria dei soci. Numerosa la partecipazione delle persone che hanno gremito l’antico refettorio della SS. Annunziata a San Miniato (Pi). A guidare l’assemblea il fondatore di Shalom, don Andrea Cristiani, che ha presentato i candidati proposti dopo aver sentito le varie sezioni nazionali e internazionali e i responsabile delle varie commissione operative.

Si è insediato il nuovo Consiglio di indirizzo e sono state elette le cariche sociali. All’unanimità è stato nominato presidente l’architetto Bellarmino Bellucci di Ponsacco, da 25 anni socio di Shalom impegnato insieme a tutta la famiglia nel Movimento. E’ un uomo di esperienza, che attualmente non ricopre nessun incarico politico, ma in passato è stato amministratore e sindaco di Ponsacco. I vicepresidenti: Gabriele Gronchi (imprenditore delle Capanne), Lorenzo Billi (studente universitario di Fucecchio)  e Valerio De Cataldis (avvocato di Taranto). Segretaria generale,  Maria Grazia Caciagli di Fucecchio. I membri del Consiglio economico in gran parte riconfermati sono: Gabriella Messerini di San Miniato (coordinatrice), Aldo Fogli di Pisa, Valter Ulivieri di Piombino, Silvio della Maggiore di Staffoli, Marco Gragnoli di Fucecchio, Luca Martini di Pontedera, Andrea Gozzini di San Miniato. Sindaci revisori. Gherardo Leoli, Simone Giugni e Fabrizio Mori. Il nuovo Consiglio d’indirizzo è composto da 57 membri in rappresentanza delle sezioni territoriali, delle commissioni e dei referenti locali.

“Dare fiducia e credibilità- ha detto nel suo intervento il neo presidente- in un momento di crisi della politica e di tutte le istituzioni è una cosa fondamentale per il Movimento Shalom. Lo ha sempre fatto con trasparenza rendendo conto in maniera puntuale dei progetti e degli obiettivi raggiunti. Bisognerà continuare a fare così ponendoci ancora più attenzione poiché le realtà pulite e vere come Shalom devono sapersi distingue dal generale degrado della politica e delle istituzioni.” A rafforzare questa tesi lo stesso don Andrea, che ha coordinato la serata in qualità di fondatore, ha sottolineato il fatto che nello Shalom chi vi entra non ha nulla da prendere o arraffare poichè non ci sono gettoni di presenza, onorari o rimborsi vari. “Nel Movimento si entra per dare – ha detto don Andrea – in termini di tempo, di risorse e di competenze; dunque c’è già una selezione naturale dei volontari”.

L’assemblea ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente emerito, Andrea Sansevero, e a tutto il precedente ufficio di presidenza che ha svolto con spirito di servizio e di dedizione il suo compito negli ultimi 3 anni.

La serata si è conclusa con un momento di preghiera interreligiosa per la pace e per il rispetto di ogni fede tenuta da Ibrahima Mbengue, membro musulmano di Shalom, e  dallo stesso don Andrea Cristiani.

Il Movimento Shalom ha rinnovato il consiglio d’indirizzo e le cariche sociali. Il nuovo presidente è Bellarmino Bellucci di Ponsacco. Per i prossimi tre anni l’impegno principale sarà rivolto ai giovani e a promuovere stili di vita sobri e solidali.

Movimento Shalom – Venerdì 28 settembre si è tenuta l’assemblea ordinaria dei soci. Numerosa la partecipazione delle persone che hanno gremito l’antico refettorio della SS. Annunziata a San Miniato (Pi). A guidare l’assemblea il fondatore di Shalom, don Andrea Cristiani, che ha presentato i candidati proposti dopo aver sentito le varie sezioni nazionali e internazionali e i responsabile delle varie commissione operative.

Si è insediato il nuovo Consiglio di indirizzo e sono state elette le cariche sociali. All’unanimità è stato nominato presidente l’architetto Bellarmino Bellucci di Ponsacco, da 25 anni socio di Shalom impegnato insieme a tutta la famiglia nel Movimento. E’ un uomo di esperienza, che attualmente non ricopre nessun incarico politico, ma in passato è stato amministratore e sindaco di Ponsacco. I vicepresidenti: Gabriele Gronchi (imprenditore delle Capanne), Lorenzo Billi (studente universitario di Fucecchio)  e Valerio De Cataldis (avvocato di Taranto). Segretaria generale,  Maria Grazia Caciagli di Fucecchio. I membri del Consiglio economico in gran parte riconfermati sono: Gabriella Messerini di San Miniato (coordinatrice), Aldo Fogli di Pisa, Valter Ulivieri di Piombino, Silvio della Maggiore di Staffoli, Marco Gragnoli di Fucecchio, Luca Martini di Pontedera, Andrea Gozzini di San Miniato. Sindaci revisori. Gherardo Leoli, Simone Giugni e Fabrizio Mori. Il nuovo Consiglio d’indirizzo è composto da 57 membri in rappresentanza delle sezioni territoriali, delle commissioni e dei referenti locali.

“Dare fiducia e credibilità- ha detto nel suo intervento il neo presidente- in un momento di crisi della politica e di tutte le istituzioni è una cosa fondamentale per il Movimento Shalom. Lo ha sempre fatto con trasparenza rendendo conto in maniera puntuale dei progetti e degli obiettivi raggiunti. Bisognerà continuare a fare così ponendoci ancora più attenzione poiché le realtà pulite e vere come Shalom devono sapersi distingue dal generale degrado della politica e delle istituzioni.” A rafforzare questa tesi lo stesso don Andrea, che ha coordinato la serata in qualità di fondatore, ha sottolineato il fatto che nello Shalom chi vi entra non ha nulla da prendere o arraffare poichè non ci sono gettoni di presenza, onorari o rimborsi vari. “Nel Movimento si entra per dare – ha detto don Andrea – in termini di tempo, di risorse e di competenze; dunque c’è già una selezione naturale dei volontari”.

L’assemblea ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente emerito, Andrea Sansevero, e a tutto il precedente ufficio di presidenza che ha svolto con spirito di servizio e di dedizione il suo compito negli ultimi 3 anni.

La serata si è conclusa con un momento di preghiera interreligiosa per la pace e per il rispetto di ogni fede tenuta da Ibrahima Mbengue, membro musulmano di Shalom, e  dallo stesso don Andrea Cristiani.

Il Movimento Shalom ha rinnovato il consiglio d’indirizzo e le cariche sociali. Il nuovo presidente è Bellarmino Bellucci di Ponsacco. Per i prossimi tre anni l’impegno principale sarà rivolto ai giovani e a promuovere stili di vita sobri e solidali.

Movimento Shalom – Venerdì 28 settembre si è tenuta l’assemblea ordinaria dei soci. Numerosa la partecipazione delle persone che hanno gremito l’antico refettorio della SS. Annunziata a San Miniato (Pi). A guidare l’assemblea il fondatore di Shalom, don Andrea Cristiani, che ha presentato i candidati proposti dopo aver sentito le varie sezioni nazionali e internazionali e i responsabile delle varie commissione operative.

Si è insediato il nuovo Consiglio di indirizzo e sono state elette le cariche sociali. All’unanimità è stato nominato presidente l’architetto Bellarmino Bellucci di Ponsacco, da 25 anni socio di Shalom impegnato insieme a tutta la famiglia nel Movimento. E’ un uomo di esperienza, che attualmente non ricopre nessun incarico politico, ma in passato è stato amministratore e sindaco di Ponsacco. I vicepresidenti: Gabriele Gronchi (imprenditore delle Capanne), Lorenzo Billi (studente universitario di Fucecchio)  e Valerio De Cataldis (avvocato di Taranto). Segretaria generale,  Maria Grazia Caciagli di Fucecchio. I membri del Consiglio economico in gran parte riconfermati sono: Gabriella Messerini di San Miniato (coordinatrice), Aldo Fogli di Pisa, Valter Ulivieri di Piombino, Silvio della Maggiore di Staffoli, Marco Gragnoli di Fucecchio, Luca Martini di Pontedera, Andrea Gozzini di San Miniato. Sindaci revisori. Gherardo Leoli, Simone Giugni e Fabrizio Mori. Il nuovo Consiglio d’indirizzo è composto da 57 membri in rappresentanza delle sezioni territoriali, delle commissioni e dei referenti locali.

“Dare fiducia e credibilità- ha detto nel suo intervento il neo presidente- in un momento di crisi della politica e di tutte le istituzioni è una cosa fondamentale per il Movimento Shalom. Lo ha sempre fatto con trasparenza rendendo conto in maniera puntuale dei progetti e degli obiettivi raggiunti. Bisognerà continuare a fare così ponendoci ancora più attenzione poiché le realtà pulite e vere come Shalom devono sapersi distingue dal generale degrado della politica e delle istituzioni.” A rafforzare questa tesi lo stesso don Andrea, che ha coordinato la serata in qualità di fondatore, ha sottolineato il fatto che nello Shalom chi vi entra non ha nulla da prendere o arraffare poichè non ci sono gettoni di presenza, onorari o rimborsi vari. “Nel Movimento si entra per dare – ha detto don Andrea – in termini di tempo, di risorse e di competenze; dunque c’è già una selezione naturale dei volontari”.

L’assemblea ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente emerito, Andrea Sansevero, e a tutto il precedente ufficio di presidenza che ha svolto con spirito di servizio e di dedizione il suo compito negli ultimi 3 anni.

La serata si è conclusa con un momento di preghiera interreligiosa per la pace e per il rispetto di ogni fede tenuta da Ibrahima Mbengue, membro musulmano di Shalom, e  dallo stesso don Andrea Cristiani.