Al termine del progetto si possono proporre degli
incontri all’interno di un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati (MSNA) del territorio, che gli insegnanti o educatori possono organizzare in collaborazione con la struttura locale.
Durante questi incontri, gli studenti – affiancati dagli operatori del centro – prendono parte ad attività di scambio culturale insieme ai ragazzi ospiti, come merende interculturali, interviste o laboratori artistici. Le proposte mirano a favorire la conoscenza reciproca e la costruzione di relazioni attraverso esperienze semplici ma significative: insegnarsi a vicenda parole nelle rispettive lingue, cucinare piatti tipici dei propri paesi d’origine, condividere musiche e racconti tradizionali.
Le attività si svolgono in un clima informale e inclusivo, pensato per facilitare il dialogo e la partecipazione, anche in presenza di barriere linguistiche o culturali.
Il percorso si può concludere con un laboratorio artistico, in cui tutti i partecipanti realizzano una bandiera simbolica con parole, immagini e abilità apprese, a rappresentare l’unione di storie e identità diverse in un’esperienza comune.
Un’altra proposta può essere quella dell’organizzazione di un cineforum sul tema delle migrazioni, in cui ogni proiezione sarà accompagnata da un dibattito con un esperto del tema trattato dalla pellicola, con l’obiettivo di approfondire il tema delle migrazioni (”La Promesse” di Jean-Pierre e Luc Dardenne, un film che denuncia la piaga dello sfruttamento degli immigrati clandestini in Europa, “Sangue Verde” di Andre Segre, “Io sono Li” di Andrea Segre racconta la storia di Shun Li, un’immigrata cinese che lavora in un laboratorio tessile della periferia romana, “Terraferma” di Emanuele Crialese).