Settembre 2018

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Le verità indicibili

“Mi chiedo se sarà mai possibile uscire dal tunnel della miseria, delle ingiustizie e delle disuguaglianze che opprimono questo nostro piccolo pianeta.

Bisogna, a mio avviso, comprendere e prendere coscienza di una verità nascosta, sottaciuta: le miserie e le disuguaglianze dell’umanità non sono una fatalità, ma sono volute e mantenute tali perchè condizione necessaria per la conservazione dello status quo dei cittadini privilegiati e opulenti degli stati più ricchi ( non c’è solo il terzo mondo, dove il fenomeno è preponderante e evidente, ma anche nell’occidente ci sono disparità crescenti sempre più forti e vergognose).
Ci sono segnali forti, come le migrazioni, che rendono palese questo fenomeno ormai vicino alla sua esplosione.

Ma come si riesce a conservare il privilegio dei pochi?
Come sempre con la forza e con le armi convenzionali e non convenzionali. Fra le armi non convenzionali stà assumendo sempre maggiore importanza la comunicazione mediatica, amplificata dalla tecnologia e dai social. Le armi convenzionali uccidono fisicamente, queste corrompono le menti, inquinano le coscienze. Ci fanno persino credere che le vittime sono ” i potenti e i ricchi” e che i disgraziati e i poveri sono i delinquenti.

In questo caos attuale, in questo buio dove non riusciamo a distinguere il bene dal male mi domando se c’è un faro, una luce? Vedo e sento una voce, quella di papa Francesco. E mi risulta quindi ovvio che stà diventando il primo bersaglio da colpire e abbattere. Condividere e accogliere, sono il mantra del suo messaggio, ma ” le armi di distrazione di massa” hanno fatto diventare “inudibile” persino il suo messaggio. Ecco che si sollevano i cecchini, anche dall’interno del mondo ecclesiale, che sono espressione della parte conservatrice, non solo della dottrina, ma soprattutto dei privilegi e delle ricchezze.

Invito tutte le persone che hanno a cuore le sorti dell’umanità oppressa dalla ferocia degli eserciti e dalle reclusioni forzate a mobilitarsi. Amplifichiamo questa unica Voce, credenti e non credenti, affinché si ricrei una coscienza globale. Aiutiamo Francesco a diffondere una vera cultura della fraternità.”

Don Andrea Cristiani