Shalom: sì ai preti sposati

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Appello a papa Francesco

Un’ulteriore riflessione, dopo l’invito a sopprimere i titoli onorifici anacronistici e contrari al Vangelo. Il Movimento Shalom, che parte ovviamente dalla scrittura sacra, intende condividere con Papa Francesco, sempre per il rinnovamento della Chiesa, il proprio pensiero sul carisma del celibato dei preti. Rimane indubbiamente un grande, indiscutibile valore, la dedizione totale di un uomo che rinuncia all’amore di una donna e ad avere dei figli a causa del Regno di Dio. Ma non troviamo incompatibile il ministero del presbitero con il sacramento del matrimonio, altro dono incommensurabile di Dio.

Considerando che Pietro e probabilmente gli altri apostoli erano sposati, i suggerimenti dell’Apostolo Paolo nelle lettere pastorali, e che nella tradizione delle Chiese ortodosse e anche orientali cattoliche le due vocazioni non sono incompatibili, vedremmo bello in un prossimo futuro una scelta nella libertà.

Conoscendo regioni del mondo dove il celibato è estraneo alla cultura locale o dove molti parroci vivono soli e isolati, pensiamo a quanto sostegno trarrebbero dall’avere una famiglia. L’ordinazione di uomini sposati non contrasta, secondo noi, con lo Spirito del Vangelo. In fondo nella Chiesa latina il celibato ha appena mille anni di storia, niente al cospetto di Dio, dove mille anni sono come un giorno solo (2Pt3,8).

Papa Francesco parla di Chiesa sinodale, ecco perché ci preme, con umiltà, condividere con Lui e con voi questi nostri pensieri. In nome del rispetto che è fondamentale fra persone civili invitiamo coloro che ci seguono ad esprimere le proprie idee omettendo insulti e volgarità.