TEATRO IL MOMENTO

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stagione diretta da Andrea Mancini
organizzazione Gianluca Rosucci
La conchiglia di Santiago Teatro Il Momento
Patrocinino del Comune di Empoli

Hanno collaborato: Movimento Shalom per l’Arte, Associazione archeologica volontariato Medio Valdarno, Associazione Archivio Gino Terreni

UN TEATRO PER EMPOLI, nel cuore della città, in uno spazio nel quale molti empolesi hanno consumato la loro infanzia e gioventù.
Adesso questo luogo riprende vita, grazie alla Parrocchia di Sant’Andrea e a tutti quelli che hanno collaborato, in particolare il Comune di Empoli, che ha offerto il suo patrocinio. Tutti hanno accolto con fiducia l’iniziativa, comprendendo subito quanto essa sia a favore degli empolesi, anche se resta aperta a chi verrà da più lontano.
Ci saranno intanto dieci serate di teatro per adulti e sei domenicali per ragazzi, oltre a tutta una serie di altri manifestazioni rivolte alle scuole.
Si comincia il 30 novembre alle 21,30 con una serata inaugurale fatta di molti eventi, intanto l’apertura ufficiale del Teatro, alla presenza di Eleonora Caponi, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale; poi l’inaugurazione di un trittico di quadri realizzato da un importante pittore empolese, Andrea Meini.
Le tre grandi opere rappresentano i volti di tre partigiani, realizzati sullo sfondo dei colori bianco, rosso e verde: i colori della bandiera italiana. Come a dire che la nostra Nazione è figlia di quel momento storico. Al centro c’è rappresentata Nada Parri, una donna importante per la città, alla cui figlia, Elisabetta Wilkens, sarà chiesto di ricordarla, per dare un segno ad una serata importante.
Anche lo spettacolo, che seguirà, MUMBLE MUMBLE, sarà giocato sul filo della memoria. Lo interpreta Emanuele Salce (insieme a Paolo Giommarelli) ed è il racconto di due padri un po’ scomodi, per Emanuele ma anche per il teatro italiano, prima naturalmente Luciano Salce, poi Vittorio Gassman, con il quale Diletta D’Andrea si accompagnò in seconde nozze. A Salce, a questo grande attore “con la bocca storta”, è dedicata l’intera stagione: il manifesto lo rappresenta vestito da Pierrot, in uno spettacolo del 1947.
La stagione del Momento prosegue con un altra opera singolare: DON MILANI, IL MUSICAL, dove Rodolfo Banchelli, ballerino e cantante fiorentino (si ricordano ancora le sue presenze al festival di Sanremo, dove interpretò una indimenticata “Madame”), evoca cantando e ballando, la vita del sacerdote di Barbiana, insieme alla sua Bottega dello Swing. Insomma, uno spettacolo atteso con grande curiosità.
Si va avanti di gennaio con altre perle, alcune come CARLO LEVI, CRISTO SI E’ FERMATO AD EBOLI, prodotte proprio al Momento. Lo spettacolo avrà due interpreti d’eccezione, cioè ancora Paolo Giommarelli e Silvia Bagnoli, intensa attrice empolese, già apprezzata interprete di un lavoro su Teresa Mattei, la più giovane costituende nella storia della nostra Repubblica.
A fine gennaio, legato alla Giornata sulla memoria, avremo ANNA FRANK GIOCAVA AL CALCIO, CARLO CASTELLANI BOMBER DELL’EMPOLI, con Erika Casula e Barbara Taddei. Due storie che si intrecciano nella fantasia del teatro, quella di Anna e quella del grande giocatore empolese, di cui è sempre importante parlare.
Poi ancora NOVECENTO, il mitico testo di Alessandro Baricco, con Simone Migliorini e SCUSATE SE VI PARLO D’AMORE, con la grande Manola Nifosì che, nel mese della Festa della Donna, dà un suo personale contributo artsitico.
Ancora PLAUTO ALLE RADICI DEL COMICO, dove oltre a Giommarelli e Luca Orsini, sarà in scena lo straordinario “Pollo”, cioè Paolo Cioni, attore in tanto cinema e televisione italiani, ma forse sarebbe meglio scrivere “pisano-livornesi”, e non si possono non citare “I racconti del Barlume” con la regia di Roan Johnson .
Infine DRAGHI, spettacolo importante, anche questo presentato in prima nazionale, colmo di attori, alcuni dei quali giovanissimi. Il lavoro scritto da Susanna Pietrosanti, sarà diretto da Sergio Bulleri. Ultimo spettacolo in stagione sarà E TUTTI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE, il Purgatorio di Dante Alighieri, recitato da quella grande maschera (interprete in decine di film e sceneggiati televisivi, oltre che a teatro), che è Giorgio Colangeli, con Tommaso Cuneo alla chitarra.
Qualche parola anche sul Teatro per Ragazzi, che si snoda in sei domeniche tra dicembre e aprile, ma che sarà programmato anche in numerose matinée per le scuole e in altri laboratori teatrali.
Avremo anche qui spettacoli importanti, tra i quali si segnala l’eccezionale presenza di un maestro di fama internazionale, come Claudio Cinelli, ma anche gruppi di grande valore, come Circusbandando e il Centro di iniziative teatrali di Campi Bisenzio, con lo spettacolo di debutto, il 16 dicembre alle 15,30, cioè IL REGALO DI NATALE che Manola Nifosì ha tratto da Charles Dickens e che reciterà insieme a Elena Fabiani e a Sergio Aguirre, un altro bravo attore e regista di origine argentina.
Ci sarà poi la disegnatrice attrice Monica Fabbri, più nota come Signora B, che darà vita e colore al poetico N’I CANTO D’I FOCO e due altri spettacoli, realizzati proprio al Teatro Il Momento, cioè GIOVANNA E TOMMASONE NELLA MAGICA FORESTA e INQUIETANTE FRANCESCO, quest’ultimo con la direzione di Barbara Taddei, frutto di un laboratorio interno al teatro, rivolto a bambini e ragazzi.
Il lavoro del Teatro Il Momento sarà fatto anche di mostre dedicate a pittori, fotografi, a protagonisti della scena e del cinema contemporanei. Poi film, presentazioni di libri, eventi, concerti.
Ma dobbiamo, prima di chiudere, dare conto di una serata particolare, il giorno 9 marzo, quando sarà premiato un empolese illustre, durante un evento mondano in cui, con la collaborazione del CENTRO MUSICALE FERRUCIO BUSONI, sarà possibile ascoltare importanti pezzi musicali, alternati a letture teatrali, sfilate di moda e altro ancora.
Come è scritto nel nostro programma: “A Empoli non manca l’attività teatrale, non è mai mancata, organizzata dagli enti pubblici e dai privati, ma intitolare “Un Teatro per Empoli” la stagione del Teatro Il Momento, significa anche qualcosa di diverso, vuole dire che il nostro lavoro si rivolge alla città e che da lei vorrebbe una sorta di consacrazione”.
Da tempo Empoli aspettava una iniziativa come questa.

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